Attività fisica: quanta farne per rimanere in salute

L’attività fisica può portare molti benefici al nostro corpo e alla nostra mente, può farci perdere qualche chilo di troppo e in alcuni casi salvarci anche la vita prevenendo l’insorgenza di tumori o ostacolandone le recidive. Ma con quale frequenza e intensità è opportuno dedicarsi all’attività fisica per ottenere il massimo dei risultati?
Ce lo dicono alcuni studi scientifici:

  • Esercizio fisico e mortalità: Uno studio condotto al Copenhagen City Heart Study su 5.048 partecipanti ha messo in evidenza che solo chi fa jogging in modo leggero o moderato (da una a massimo due ore e mezzo a settimana) ha effettivamente una mortalità minore rispetto alle persone sedentarie, ma fare un’attività intensa non migliora la sopravvivenza, forse per la sollecitazione del sistema cardiovascolare.

 

  • Esercizio fisico e perdita di peso: Nel corso di un’altra ricerca è emerso che un’attività fisica della durata massima di 30 minuti  più volte a settimana era più efficace nel far perdere peso. Questo perché un’attività più intensa metteva in atto dei meccanismi di compensazione come un basso tasso metabolico e un aumento dell’appetito.

 

  • Esercizio fisico e salute mentale: Cammibare in mezzo alla natura, oltre che a dare un senso immediato di pace, si è dimostrato essere utile a ridurre i pensieri negativi ed ossessivi che a lungo andare possono far insorgere ansia e depressione. (Bratman G.N. 2015). Un esercizio aerobico di 45 minuti svolto 3 volte a settimana oltre che a ridurre i sintomi della depressione mostra dei tassi di ricaduta inferiore rispetto a chi assume farmaci antidepressivi. (Bebyak M. 2000). Inoltre si è visto che in chi pratica attività fisica vi è un’incidenza ridotta di malattia di Alzheimer e morbo di Parkinson.

 

  • Esercizio fisico e prevenzione: Ci sono numerose prove che indicano che la vita sedentaria è associata a un maggior rischio di cancro dell’intestino, della mammella e dell’endometrio. A conferma di ciò ad esempio in una meta-analisi di 21 studi si è concluso che le persone con maggiore attività fisica riducevano il loro rischio di cancro del colon. E’ interessante notare che non pare necessario praticare un’attività fisica intensa o di lunga durata.  Per il carcinoma mammario numerosi studi hanno mostrato che le donne che praticano regolarmente esercizio fisico si ammalano di meno. L’effetto protettivo si è riscontrato anche per le recidive in chi ha già avuto il tumore alla mammella. Ricordiamo inoltre che la causa principale dell’osteoporosi è la vita sedentaria, quindi un’attività fisica svolta all’aperto e alla luce del sole previene le fratture irrobustendo la struttura delle ossa e rafforzando la muscolatura degli arti inferiori.

 

Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni infatti è quello che consigliano le linee guida del Fondo Mondiale per la ricerca sul Cancro (WCRF), ma non serve strafare o passare delle ore in palestra, perché in pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno, meglio ancora se siamo a contatto con la natura ed esposti alla luce del sole.

Per chi pratica sport può andar bene un’attività moderata di un’ora 2-3 volte a settimana.

 

“La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.”
– Albert Einstein –

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