Gli integratori alimentari fanno sempre bene?

L’enorme mercato degli integratori alimentari ha iniziato ad espandersi notevolmente da quando si è scoperto che la causa di malattie che erano considerate incurabili come lo scorbuto, il beri-beri, la pellagra e il rachitismo, era dovuta alla carenza di una specifica sostanza. Oggi, dopo tanti anni, nei paesi sviluppati è sempre più diffusa la moda di assumere anche senza nessun consiglio medico, integratori e multivitaminici.

Ma le vitamine e gli integratori alimentari fanno sempre bene? Quali è più opportuno integrare nella nostra dieta?

L’effetto specifico di una sostanza, come una vitamina, può variare notevolmente, in senso positivo o negativo, in rapporto, oltre che dal dosaggio, anche alle altre sostanze (tutte quelle che troviamo in un frutto ad esempio) che cooperano in concerto con essa all’interno del nostro organismo.

In uno studio del ’95 si visto che l’incidenza di cancro al polmone aumentava del 18% in chi assumeva Betacarotene Albanes D. 1995 ), anche se negli studi osservazionali una dieta con cibi ricchi di betacarotene sembrava proteggere i fumatori dal cancro al polmone.
Complessivamente gli studi su integratori di Calcio non mostrano alcun beneficio sulle fratture (Bischoff-Ferrari H.A. 2007 ), mentre la supplementazione di sali di calcio può aumentare il rischio di calcoli renali,  di infarto del miocardio e di ictus cerebrale (Bolland M.J. 2011 ). In altri studi sperimentali invece si è vista una riduzione delle fratture ossee oltre il 20% con l’integrazione di 7-800 UI di Vitamina D. (Bischoff-Ferrari H.A. 2005 ).

Agli sportivi e a chi pratica il Bodyduilding è bene far sapere che la supplementazione di aminoacidi ramificati, utilizzati per incrementare la massa muscolare, attiva l’oncogene mTOR e in studi sperimentali aumenta la crescita tumorale (Liu KA 2014).

Nel 2001 lo studio SELECT condotto su 35.000 uomini nel tentativo di prevenire il tumore alla prostata con Selenio e Vitamina E, fu interrotto perché chi assumeva 400 UI di Vitamina E si ammalava di cancro prostatico il 13% in più rispetto al gruppo di controllo. (Lippman S.M. 2009).

Per quanto riguarda invece l’Acido folico o Vitamina B9 sappiamo che è utile in gravidanza per il corretto sviluppo del sistema nervoso fetale, prevenendo l’insorgenza di spina bifida. Ma anche se chi ha una dieta povera  di acido folico tende ad ammalarsi di più di cancro del colon (Kennedy D.A. 2011) e della mammella (Chen P. 2014), sembra che anche una assunzione regolare porti allo stesso risultato (Baggot J.E. 2012). Sarebbe utile quindi ridurre il dosaggio di Acido folico ( ad es 200 microgrammi) facendo attenzione di assumerlo regolarmente attraverso la dieta scegliendo verdure a foglie e legumi.

Tenendo conto di questi e altri studi scintifici, ecco quindi alcune indicazioni:

  • La prevenzione o il trattamento di malattie attraverso l’utilizzo di integratori dovrebbe essere fatta sotto controllo medico e/o dopo aver dimostrato l’effettiva carenza di uno o più elementi del nostro corpo.
  • Poiché molti di questi studi risultati fallimentari, hanno utilizzato alte dosi di integratori, si sconsiglia comunque di non assumerli ad alti dosaggi. In chi ha una dieta squilibrata basata prevalentemente su cibi di origine animale è possibile che integratori multivitaminici a basse dosi possano essere utili.
  • Scegliere un prodotto naturale privo di conservanti o additivi artificiali
  • In ogni caso valgono le raccomandazioni del WCRF di trarre tutte le sostanze utili al nostro corpo soprattutto da cibi integrali e vegetali di stagione.

I casi in cui gli integratori possono essere raccomandati sono:

  • Tutte le donne in età fertile che intendono concepire un bambino dovrebbero prendere un supplemento di acido folico prima del concepimento e fino alla dodicesima settimana di gravidanza.
  • Le donne incinte e le madri che allattano dovrebbero anche prendere un supplemento di vitamina D e, eventualmente, un supplemento di ferro se i loro livelli di ferro sono bassi.
  •  I bambini tra i sei mesi e i cinque anni potrebbero beneficiare di prendere gocce contenenti vitamine A, C e D, anche se i bambini con un buon appetito che mangiano una grande varietà di alimenti potrebbero non averne bisogno.
  • Le persone anziane fragili che hanno necessità di un basso contenuto calorico possono beneficiare di un multivitaminico equilibrato a basso dosaggio.
  • Le persone anziane dovrebbero prendere anche in considerazione un supplemento di vitamina D, così come le persone che raramente escono all’aperto, le persone che proteggono con creme tutta la loro pelle quando sono alla luce del sole e quelli che non mangiano carne o pesce azzurro.

 

“Nel mondo c’è un ordine naturale di farmacie, poiché tutti i prati e i pascoli,

tutte le montagne e colline sono farmacie.”
– Paracelso –

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Lettura consigliata:

Guida medica agli integratori alimentari
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