Luce solare e luce artificiale

La luce solare fa male…se non viene presa.

L’uomo per milioni di anni ha adattato i suoi ritmi interni all’ampio spettro della luce solare che è variabile durante l’arco della giornata. Negli ultimi cento anni purtroppo è sempre più esposto ad una luce artificiale che è monotona con uno spettro di emissione che non cambia ne di giorno ne di notte. La carenza di luce solare e di ultravioletti ha un impatto negativo sulla nostra salute così come la distorsione dello spettro che si verifica con una luce artificiale. 

Ecco alcuni esempi:

  • Tumore della mammella: L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro ha classificato il lavoro notturno,  fra le professioni che aumentano il rischio del cancro al seno come si è visto nelle infermiere. Per ogni 500 ore di lavoro notturno il rischio aumenterebbe del 13%. (Wang F. 2013). Il meccanismo è legato all’effetto della luce artificiale azzurra dei computer e degli schermi sulle cellule della retina connesse con il sistema nervoso centrale che inibisce la sintesi della melatonina. L’effetto potrebbe essere ridotto indossando delle lenti arancioni durante il lavoro notturno o comunque nelle ore passate davanti a uno schermo prima di andare a dormire, facilitando così anche il sonno.
  • Osteoporosi e carenza di Vitamina D: Per prevenire l’osteoporosi che fisiologicamente comunque aumenta con l’invecchiamento e che si ritrova in quasi la metà delle donne in menopausa, occorre evitare una vita sedentaria, ridurre il consumo di proteine nella dieta, assumere alimenti che contengono calcio e ProVitamina D, ed esporsi al sole quotidianamente. Infatti l’organismo produce la Vitamina D grazie all’esposizione ai raggi ultravioletti utilizzando il Colesterolo some sostanza di partenza ed ostacolando la sintesi dell’ormone dello stress, il Cortisolo. Quindi esporsi alla luce solare non solo rafforza il nostro scheletro, ma previene anche altre malattie poiché la carenza della vitamina D, che si comporta come un vero e proprio ormone, sembra essere associata a numerose patologie come: Parkinson, Alzheimer, artrite reumatoide, psoriasi, asma, bronchite cronica, infertilità femminile, tumore del colon, della mammella e della prostata. Per prevenire la carenza di Vitamina D è sufficiente esporre al sole braccia e gambe per 15-30 minuti due volte a settimana. (Holick 2007).
  • Depressione: L’esposizione alla luce solare influenza anche il nostro umore e lo stato mentale attraverso la produzioni di ormoni come la Serotonina. In uno studio del 2012 (Tara A. Nature, 2012) l’esposizione a luce aberrante determinava alterazioni dell’umore, quali la depressione e disturbi della capacità di apprendimento, attraverso le cellule gangliari retiniche fotosensibili.

 

“Casa dove non batte il sole, entra il medico tutte l’ore.”
(Proverbio)

Il sole è una fonte di vita e salute per tutti noi, purtroppo oggi ce ne dimentichiamo vivendo al chiuso e in penombra dentro edifici illuminati con luci artificiali. A mio avviso dovremmo  riacquisire l’abitudine di esporci quotidianamente alla luce solare diretta, per brevi periodi di 10-15 minuti. Così facendo non arriveremmo al periodo estivo “digiuni” di sole e a rischio di un’esposizione eccessiva che coglie la nostra pelle impreparata aumentando il rischio degli effetti collaterali.

 

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