Mangiare in modo consapevole, sano e naturale

Mangiare in modo consapevole, sano e naturale per nutrire la mente e prevenire i tumori.

Il  Fondo  Mondiale  per  la  Ricerca  sul  Cancro  (WCRF),  la  cui  missione  è  di  promuovere  la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, nelle ultime raccomandazioni del 2007  consiglia oltre che di mantenersi snelli tutta la vita e fisicamente attivi tutti i giorni, di basare la   propria   alimentazione   prevalentemente   su   cibi   di   provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta.


A conferma di ciò, recentemente l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione, massima autorità in materia di studio degli agenti cancerogeni che fa parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), ha deciso di catalogare fra i cancerogeni certi (gruppo 1) “sulla base di sufficienti evidenze che le legano al tumore del colon”, le carni rosse lavorate, ovvero quelle salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti per migliorarne il sapore o la conservazione, soprattutto per via di nitrati e nitriti, i conservanti che vengono utilizzati.

La relazione tra le proteine animali, in particolare quelle rosse e lavorate, e patologie quali diabete, obesità, cardiopatie è stata confermata anche da un recente studio (M.Song 2016) condotto su più di 130.000 persone, ma soprattutto se si conduce uno stile di vita malsano (alcool, fumo e sedentarietà). Le proteine animali del pesce, del pollo e dell’uovo non sembrano avere lo stesso impatto negativo sulla salute.

“Coloro che pensano di non avere tempo per una sana alimetazione prima o poi devono trovare il tempo per la malattia.”

– Edward Stanley-

Il cibo oltre ad essere responsabile dello stato di salute del nostro corpo, può influenzare anche la nostra mente.
Ciò di cui ci nutriamo influisce attivamente su pensieri, emozioni e comportamenti dell’essere umano.
Oggi, la biochimica dei neurotrasmettitori è in grado di dimostrare scientificamente la relazione tra alimentazione e comportamento umano.
Sappiamo infatti ad esempio come il consumo di zucchero è responsabile di aggressività e irritabilità.
Questo effetto è particolarmente evidente e preoccupante nei bambini che possono manifestare ansia, agitazione, deconcentrazione, sbalzi d’umore etc.
Una alimentazione che contiene prevalentemente prodotti vegetali, grazie al contenuto di amidi e fibre, incide sulle concentrazioni di triptofano nel cervello, l’amminoacido ‘antidepressivo’ precursore della serotonina (un neurotrasmettitore). La serotonina, anche detta sonno-tonina, favorisce il rilassamento, la calma, un comportamento pacifico, con un’azione antistress e antidepressiva.
Un’alimentazione vegetariana induce naturalmente la frequenza delle onde cerebrali alfa, favorendo lo stato di meditazione. Questo lo sapevano bene gli yogi che erano gli scienziati dei loro tempi.
Infatti, il rapporto tra cibo e stato mentale viene descritto anche nelle antiche scritture indiane dove i cibi sattvici (puri) nutrono un’intelligenza salda, sensibile, che mette in grado l’individuo di vivere armoniosamente “con la mente pura e calma”.Questi cibi comprendono i cereali interi, la frutta, le verdure a foglia e il latte.
Quindi, degli alimenti naturali, prevalentemente vegetali, interi e non trattati non solo possono aiutarci nella prevenzione dei tumori ma anche nutrire la nostra mente e il nostro stato interiore. Il nostro cervello infatti è strettamente collegato con il nostro intestino attraverso fibre nervose aspecifiche (fibre “C”). Queste fibre quando mangiamo cibi integrali con molte fibre vegetali hanno una migliore trasmissione neuronale con il nostro cervello determinando un comportamento più integrato e coordinato. Ciò non accade con una dieta raffinata o con poche fibre vegetali (grandi quantità di farina bianca, zuccheri e carne) che determinano tempi di scorrimento più lunghi e una cattiva trasmissione intestino-cervello anche legata ad una maggiore produzione di tossine da parte della flora intestinale o microbioma.

Il mirobioma è considerato un secondo cervello costituito da 100.000 miliardi di microrganismi e 500 milioni di neuroni, capace di produrre la maggior parte della serotonina e quasi la metà della dopamina che circola nel nostro organismo. Uno studio del 2011 dimostra come i batteri intestinali hanno un influsso diretto sulla chimica del cervello e sul comportamento entrando in relazione con disturbi quali ansia, depressione e persino autismo. (Karen-Anne M.N 2011)

Preservare il nostro stato di salute attraverso una scelta consapevole degli alimenti è fondamentale, allo stesso modo è importante l’assunzione di un cibo che soddisfa appieno le nostre esigenze quotidiane, adatto al nostro stile di vita, aiutandoci a raggiungere i nostri obiettivi.

Vedi il video con le slide:

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